Antonietta

Nel 2013 e’ iniziata la mia battaglia.

Tutto e’ accaduto precisamente il 28 marzo, dopo aver aperto quella maledetta busta che conteneva
l’orrendo esito: cancro al seno di uno stadio abbastanza elevato. Ho subito pensato che per me era arrivata
la fine,anche perché mia madre se ne era andata dopo due anni di lotta dello stesso male.
E così è iniziato il mio calvario. L’intervento, il trauma per l’assenza di una parte del mio corpo e l’angoscia
delle chemio.
Sono stati momenti molto duri.
Ed è proprio in quei giorni che trascorrevo a letto per la mancanza di forze,che iniziai a seguire da TV 2000 il
Santo Rosario da Lourdes.
Ascoltavo le testimonianze di tanti ammalati ed in ognuno di loro traspariva la gioia nel cuore,perché in
quel posto meraviglioso avevano trovato amore,conforto e speranza. Mentre ascoltavo, mi chiedevo se un
giorno anche io avrei potuto vivere tale emozione.
Mentre lo pensavo la paura di non superare la mia grande battaglia, mi spegneva la speranza di un futuro.
Mi restava un piccolo spiraglio di luce che mi faceva pensare:se starò bene ci vorrei andare . Non era nel
mio cuore sapevo che non era una sorta di voto, ma un grande desiderio che mi riempiva il cuore.
Ad ottobre del 2015, si è presentata quest’occasione ma facevo le chemio e non stavo molto bene, così la
paura di allontanarmi ebbe la meglio. Solo oggi mi sono resa conto di quanta tranquillità ed assistenza avrei
ricevuto da tutte le persone che fanno parte di questa grande associazione.
Questa volta ,invece nell’ottobre 2016 eccomi qui a dirvi la mia esperienza proprio da Lourdes.
Quella Madonnina tanto amorevole che ho visto tante e tante volte nello schermo della mia tv è proprio
qui di fronte a me. Tutto sembra un sogno.
In questo posto si vivono una infinità di emozioni, per tutto ciò che fai, tocchi,ascolti e ricevi.
Il fiume che scorre in questo posto ha rappresentato per me il fiume di sofferenza che arriva da ogni parte
del mondo. Ma rappresenta anche il fiume d’amore che ci inonda in ogni attimo di questo pellegrinaggio.
I protagonisti di questo grande fiume d’amore sono tutti coloro che fanno parte dell’associazione AMAMI.
Dottori, infermieri, suore,dame , barellieri, sempre pronti a sostenerci, prendersi cura di noi e farci nel
futuro con un sorriso sempre pronto. Proprio quest’amore giorno dopo giorno fa sembrare la propria croce
sempre più leggera, perché ognuno di loro ne ha preso un pezzo.
Tutto questo lo fanno senza mai sentirsi affaticati anzi sono amorevoli e sorridenti. Ci trasportano su quelle
carrozzelle come angeli custodi, guardandoci,accarezzandoci e tante volte anche commuovendosi con noi.
Donne e uomini di ogni età, che fino al 9 ottobre neanche conoscevamo.
Si prendono cura di noi , si preoccupano se ciò che mangiamo è di nostro gradimento,sono amorevoli come
un genitore fa con i propri figli.
Di tutta questa emozionante esperienza vissuta,posso solo dire che tra tante cose che ho dovuto affrontare
per combattere il mostro,questi giorni sono stati per me come una grande chemio che ha messo fine allla
mia malattia, perché mi ha riempito il cuore di speranza alleggerendomi il peso della paura della malattia,
donandomi la certezza che , dopo tutto, qualsiasi cosa accade, non sono sola ,Maria insieme a suo Figlio
saranno sempre miei compagni di cammino.
Ringrazio il Signore e la Vergine Santa per il dono della vita di ognuno di noi.
Porterò nel cuore un pezzo di ognuno di voi.
Prego per tutti voi che la Vergine Maria vi sostenga e vi accompagni e vi custodisca sempre in questo vostro
meraviglioso cammino.
Con grande amore

ANTONIETTA MONTUORI

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